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21 febbraio 2015

la mia libertà

I miei sette anni in rete pesano come settanta e non ho ancora capito quali ne siano i motivi: serve chiederselo? Forse sì, forse no dipende anche dagli interlocutori.
Qui suppongo ce ne sia solo uno. Scriverò per il suo alter ego immaginario, un testimone silenzioso o quasi, del mio fluire. L'altro non mi è mai piaciuto fino in fondo perchè esclusivo e geloso di qualcosa che non gli apparterrà mai, la mia libertà.
Scriverò e basta. Abbandono le ragioni espresse in modo palese e dichiarante, i lunghi giri viziosi e inutili, scriverò quello che mi pare e come mi pare. Qui e altrove, comunque sempre per chi non cerca scuse, non vuole inchini e soprattutto non risponde perchè sa che è controproducente.
Ho amato profondamente un intuito che possedeva stima vera di me così come sono sempre stato, ho amato un sogno, lo so bene, e l'ho vestito di un'eternità clemente.
Ho amato non riamato
Ho riamato abbandonato
Ho compreso non compreso
Ho lasciato il mondo dei sospetti
QUESTO è UNO DEI MIEI BLOG...FORSE IL MIGLIORE.

29 luglio 2014

Les ventes saisonnières

Ci sono sentieri facili e altri obiettivamente impervi. Li ho percorsi entrambi con esiti discutibili. Ciò che non è chiaro dentro di noi diventa, naturalmente, incomunicabile agli altri ed io sono sempre più spesso colpito da tale sindrome. Però volevo dire che è pur vero che il tentativo, più o meno elegante, di ignorare il senso di ciò che raccontiamo è altrettanto diffuso. Io ho letto cose vere e chiare, richieste d'aiuto o di silenzio, porte aperte alla comunicazione trattate alla stregua di barzellette o chat erotiche. Non qui ma altrove, su altri blog,
Come dovrei valutare la cosa? Credo solo con " la sensazione che non interessa a nessuno sapere quello che vuoi dire!" O forse come una paura fottuta di chiamare le cose col loro nome.
Non posso scrivere diversamente da come scrivo, sono così, l'amore e la passione di cui parlo non sono forse anche vostri? Cosa vi destabilizza pensarlo? Per secoli l'uomo ha parlato d'amore e scritto d'amore e imprecato contro l'amore e i suoi poeti. Ma l'amore anche quello immaginato sussurrato fotografato descritto e bloggato è un sentiero difficile e pericoloso da percorrere. Perchè l'amore, fuori da noi, è sempre discutibile e osceno nasce come una magia intatta e subito dopo, a contatto col mondo, si ossida in una maschera volgare. Non ditemi che non è così, lo sappiamo tutti che il momento migliore è l'inizio, i primi tempi...tutto ciò che viene dopo sono accomodamenti ma l'amore, l'amore è già altrove.
Ho visto storie d'amore compiersi interamente dentro uno sguardo, una carezza, un dono, una frase, un rifiuto; e non è mai stato accettabile dal mondo tutto ciò, anzi quando diventiamo interlocutori di un amore la gelosia ci fa essere dei Torquemada dei sentimenti. Giustizieri implacabili e sanguinari. Ma io mi ritengo fortunato, per me un gesto d'amore è comunque un patrimonio incalcolabile, qualsiasi percorso abbia seguito per arrivare fino a me.Alcuni mi hanno invitato ad essere più tollerante tout court e a provarci ancora; io dico "ma come, ma se sono una pasta di miele, un uomo dalla trasparenza cristallina e dalla sintassi mentale elementare!!" Vero? Ricominciamo in un altro post, ho ancora alcune confessioni strabilianti da fare.